
Il Racioppi avanza l’ipotesi d’una iniziale Villa Laurentiana, individuando in una lontana masseria romana il primo nucleo abitato. Il Catalogo dei Baroni indica in Guglielmo il feudatario normanno che possedeva Laurenzana nella prima metà del XII secolo. Il centro abitato si estende a cavallo di un crinale delimitato da due torrenti, San Pietro e il Serrapotamo, ad una altitudine media di 850 metri s.l.m.
{tab Il Castello}
Viene costruito dopo la nascita del centro abitato, intorno al XII XIII secolo. Domina dall'alto della rupe sulla quale è stato costruito, tutta la valle. I primi proprietari furono i Normanni che lo costruirono su una vecchia fortezza longobarda.
Il castello passò poi dai Normanni agli Svevi ed infine agli Angoini che conservarono la loro proprietà fino al 1442, anno nel quale il feudo passò nelle mani degli Aragonesi. Diverse famiglie di feudatari si succeddettero fino ai primi decenni del novecento. E' visitabile solo in parte, previo prenotazione
{tab La Chiesa Madre}
Custodisce le spoglie del Beato Egidio da Laurenzana (1443 – 1518), ed è meta da secoli di numerosi pellegrini provenienti da tutte le Regioni d’Italia, dai Paesi del Nord Europa e dalle Americhe, dove il culto del Santo è stato diffuso dagli emigrati. Si possono ammirare magnifici affreschi, una bellissima “Madonna lignea” del Cinquecento esposta dalla Sovrintendenza ai Beni Culturali di Matera ad una mostra patrocinata dalla Regione Basilicata nel Braccio di Carlo Magno sotto il Colonnato di Piazza San Pietro tra il dicembre 2012 e febbraio 2013. Antiche e pregiate sono le tele, tra cui una raffigurante “la Trinità” attribuita al Pietrafesa, una raffigurante “lo Sposalizio della Vergine” della scuola di Raffaello, ed una, del cinquecentesca raffigurante “la Natività di Gesù”. Di grande interesse è il maestoso coro ligneo sormontato da un “Cristo Risorto” di fattura settecentesca.
{tab Ex convento di Santa Maria della Neve}
Di scuola giottesca
{tab La Chiesa della Potentissima}
Ai piedi del Castello, che conserva un organo ed un altare baronale settecentesco e una singolare “ Sacra Famiglia” del Cinquecento.
{tab La Chiesa di San Giorgio}
Con un antico altare ligneo dedicato a San Francesco da Paola.
{tab Il Santuario della Madonna del Carmine}
Che conserva una grande tela raffigurante la Madonna del Carmine del pittore tricarichese Scerra, un Crocifisso in legno del Cinquecento, il Coro in legno, proveniente dall’ex Convento di Santa Maria della Neve e un antico organo.
{tab L'Abetina di Laurenzana}
Specie di foresta di abete bianco di epoca glaciale, unico nell'Italia Meridionale, meta di studiosi, studenti e docenti delle più prestigiose Facoltà D'Agraria e Scienze Forestali d'Italia
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