
Il nome deriva dalla presenza del lago omonimo nei pressi dell'abitato (Lacus Pensilis), prosciugatosi all'inizio del Novecento. Lagopesole, tra l'VIII e il X secolo, svolse una funzione militare per il controllo dell'antico tracciato della via Herculea, che collegava Melfi a Potenza.Il centro fu conquistato dai saraceni che iniziarono a costruire il castello che poi venne terminato da Normanni e Svevi.
Il feudo passa poi nelle mani dei Doria che ne mantengono il possesso fino alla fine degli anni 50 del '900, anni nei quali Lagopesole provò a staccarsi senza successo dal comune di Avigliano.
{tab Castello}
Alla sommità di Lagopesole si trova un castello, attribuito a Federico II e costruito probabilmente fra il 1242 e il 1250. Una caratteristica che contraddistingue questo castello da tutti gli altri attribuiti e realizzati in epoca sveva è la presenza, al suo interno, di una chiesa (e non di una cappella), in un austero stile romanico. Nell'Ottocento il castello fu rifugio dei Briganti capeggiati da Carmine Donatelli detto “Crocco” , che il 7 aprile 1861 lo occupò con altri 400 briganti.
Per approfondire: http://www.castellodilagopesole.com
{tab Museo dell'Emigrazione Lucana}
Il Museo dell’Emigrazione Lucana ha sede nel castello, dove troviamo il Centro dei Lucani nel Mondo “Nino Calice”. Si tratta di uno spazio espositivo sul tema dell’Emigrazione italiana, soprattutto lucana, che si è verificato fino alla metà del ventesimo secolo.
Per approfondire: http://www.museoemigrazionelucana.it/
{tab Museo etnografico}
Allestito presso l'Istituto Professionale per l'Agricoltura e l'Ambiente di Lagopesole raccoglie testimonianze della civiltà contadina locale, riproponendo gli usi, i costumi, le tradizioni, le arti e i mestieri della popolazione castellana. (aperto da Settembre a Giugno)
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https://www.bioagriturismosantelia.it/it/castel-lagopesole.html#sigProId6ae8bb458b

