
Sorge a 860 metri s.l.m. I primi reperti risalgono al III secolo a.C e sono oggi conservati nel museo provinciale del capoluogo, insieme ad altri resti dell'epoca bizantina ( X secolo).
{tab Castello}
E' certamente l’edificio più antico. Non ci sono prove certe circa l'origine, avvenuta o all’epoca delle incursioni arabe saracene ( IX sec. d.C.) o dell’Impero Carolingio o del dominio degli Svevi nel Meridione.
Più che una struttura militare, costituiva un presidio del territorio per funzioni civili, sociali ed economico-produttive; divenne poi dimora dei feudatari succedutisi nella proprietà tra i quali i Sanseverino, i D’Erario, gli Antinori, i Battaglia ed infine i Fittipaldi che lo donarono al Comune all’inizio del 1900.
{tab Chiesa San Nicola di Bari}
Il 29 giugno 1595 fu giurato dai capi di famiglie il proposito, in pubblico parlamento, di riedificare una cappella nel centro dell'abitato, sulle ruine di altra abbattuta dal terremoto del dicembre 1456. La chiesa fu dedicata a S. Nicolò di Bari, santo patrono venerato dal popolo illirico, e popolare sia per la chiesa orientale che occidentale. Furono i Coronei a farne realizzare la statua, di cui si ignora l'autore e la provenienza.
{tab Chiesa Santa Maria delle Grazie}
Nella mentovata deliberazione del 29 giugno 1595 si legge che fu decisa anche la ricostruzione d'una cappella da dedicare a S. MARIA MATER MISERICORDIAE. La tradizione narra che prima del terremoto, che aveva provocato danni gravissimi, nel luogo ove fu eretta tale cappella vi era un'altra dedicata a S. Lino Papa. Durante la ricostruzione, nell'effettuare gli scavi interni, furono scoperti affreschi raffiguranti santi e vescovi greci.
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