
Patrimonio dell'Unesco dal 1993, i Sassi di Matera, sono meta di turisti da ogni parte del mondo. Grandi attori e registi italiani ed internazionali hanno e continuano a scegliere i Sassi come set per i loro film. Celebri sono i casi di “1974 - ANNO UNO” ( 1974 ) di Rossellini, “Il vangelo secondo Matteo” ( 1964) di Pasolini e “The Passion” (2002) di Gibson, e di recente il remake di “Ben-Hur” con Morgan Freeman, nelle sale ad agosto 2016.
Il 17 ottobre 2015, Matera è stata eletta a Capitale Europea della Cultura per il 2019, a suggello dell'unicità del suo patrimonio storico, artistico, archeologico e culturale.
{tab I Sassi}
Si dividono in tre grandi nuclei: Il Sasso "Caveoso", il Sasso "Barisano" e il rione "Civita".
Scavati e costruiti a ridosso della Gravina costituiscono la parte antica della città, leggermente sottoposta rispetto ai territori circostanti. Questa posizione invidiabile, ha reso di fatto la città invisibile agli occhi dei suoi nemici per millenni, permettendole di passare pressoché indenne attraverso secoli di storia.
Siti di particolare interesse sono le chiese rupestri del Convicinio di S. Antonio, della Madonna delle Virtù, di Santa Lucia alle Maleve e di San Pietro Barisano, la Cattedrale, in stile romanico pugliese, costruita nel XIII secolo sullo sperone più alto della Civita, la Chiesa di San Pietro Caveoso, costruita nel 1218, il Convento di Sant'Agostino, monumento nazionale italiano, situato nel Sasso Barisano e sorto nel 1593 insieme all'omonima chiesa, sull'antica cripta rupestre di San Giuliano risalente al XII secolo, la Chiesa di San Domenico, realizzata insieme al convento a partire dal 1230 in stile romanico pugliese. Particolare della Chiesa di San Domenico è il rosone con intorno quattro figure a rilievo raffiguranti un telamone, ed in alto l'Arcangelo Michele.
Da visitare, inoltre, è il MUSMA (Museo della scultura contemporanea di Matera) collocato all'interno di Palazzo Pomarici, un vasto edificio risalente al XVII secolo.
{tab La città nuova}
Anche la parte nuova della città è sede di siti di elevato valore storico ed artistico quali la chiesa di San Francesco d'Assisi, ricostruita quasi completamente nel 1670. Rilevanti sono la facciata esterna in stile tardo barocco, mentre al suo interno vi è l'antica cripta dei Santi Pietro e Paolo, che conserva un affresco raffigurante la visita a Matera del papa Urbano II nel 1093.
Palazzo Lanfranchi, ospita i locali del Museo nazionale d'arte medievale e moderna della Basilicata, mentre il Museo Ridola, contiene reperti provenienti prevalentemente dal territorio materano e riveste particolare interesse per lo studio della preistoria nell'Italia meridionale e per la conoscenza delle culture e delle popolazioni indigene (Enotrie e Lucane) venute in contatto con le colonie greche della costa ionica.
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